Quando pensiamo ad un museo a Vienna, è impossibile non considerare Gustav Klimt. C’è da dire però che spesso ci viene in mente solo come autore del famoso “Bacio”. La verità è che… il buon Gustav è molto più di questo! E la sua città ci dà occasione di riscoprirlo appieno nella sua opera, manifestazione della sua personalissima poetica e del suo immenso talento. Ecco a voi 5 musei a Vienna per immergervi del tutto nell’arte di Klimt

il Palazzo della Secessione

Palazzo della Secessione viennese-©️ Eugenia Comunello

Il primo museo di Klimt a Vienna che andiamo a scoprire è il Palazzo della Secessione, luogo simbolo degli artisti appartenenti al movimento omonimo. Qui possiamo ammirare il Fregio di Beethoven, opera site-specific del 1902 redatta su tre pareti in 34 metri, in onore del celebre compositore. Per capire quanto Beethoven fosse amato a Vienna, ci basta sapere che la quattordicesima esposizione del Palazzo fu interamente dedicata al suo genio!  Le tre parti del ciclo pittorico sono ispirate ai movimenti della  Nona Sinfonia

L’ opera esplora tematiche quali la Morte, la Pazzia e la Redenzione. Imperdibile!

Leopold Museum

Leopold Museum-©️ Eugenia Comunello

Il secondo museo di Klimt a Vienna che andiamo a scoprire è il Leopold Museum. Esso conserva una delle migliori opere del pittore, realizzata tra il 1908 ed il 1915 e tra i maggiori esempi dell’ art nouveau: Morte e Vita. Le tematiche qui trattate sono centrali nelle produzione di quel periodo, così come per suoi contemporanei Munch e Schiele.

A differenza ad esempio di quest’ultimo però, Klimt ci offre un’immagine riconciliante con una nota di speranza: qui gli umani non temono la morte, ma quasi la trascurano. Il Leopold Museum, oltre ad altre opere dello stesso Klimt, detiene opere di Kokoschka, Gerstl e Schiele.

Il Belvedere

Il Bacio di Klimt- ©️ Eugenia Comunello

Il terzo museo di Klimt a Vienna che ti propongo è forse il più importante di tutti: il Belvedere! Esso detiene ben 24 opere dell’artista, tra cui il famosissimo Bacio. Questo capolavoro è stato realizzato nel 1907-08 in foglio d’oro, alto quasi due metri e largo altrettanto, ed è il simbolo della poetica dell’artista. Due amanti si stringono in un appassionato bacio, in cui lei vive momento di estasi mentre lui la cinge con fare amorevole e protettivo. In quest’opera ritroviamo il richiamo ai mosaici bizantini, l’amore per la natura e per la bellezza femminile: la policromia dello sfondo non spezza, anzi enfatizza, l’incanto amoroso.

Il Museo di Arte Applicata (MAK)

Il prossimo museo di Klimt a Vienna è il Museo di Arte Applicata, conosciuto come il MAK (Museum fur Angewandte Kunst). Qui sono conservate 9 bozze preparatorie di un Fregio a mosaico realizzato dal pittore tra il 1905 e il 1910 insieme all’architetto Josef Hoffmann. L’opera fu redatta per decorare la sala da pranzo del palazzo del finanziere Adolphe Stoclet a Bruxelles. Si può ammirare in quest’opera uno dei soggetti ricorrenti del pittore viennese: l’Albero della Vita. Terminato il lavoro, il finanziere definì la sua casa “la più perfetta del mondo”: vale la pena anche solo ammirare le bozze, no?

La Klimt Villa

L’ultimo museo di Klimt a Vienna che andiamo a scoprire è davvero speciale: la Klimt Villa! Parliamo di una splendida villa neobarocca a due piani collocata nel quartiere Hietzing; qui il pittore dipinse 50 opere dal 1911 al 1918, anno della sua morte. Inizialmente la casa era a un solo piano, ma i lavori di ristrutturazione hanno inglobato lo studio e il laboratorio. La riproduzione degli interni è stata ricostruita fedelmente grazie alle testimonianze di Schiele e Ohta e alle foto d’epoca di Nahrungsmittel.

Le sale al suo interno sono costellate di opere del pittore e fuori potete ammirare anche uno splendido giardino bucolico!

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